Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

ControCorrente: Garanzia pubblica per l’Inpgi, la truffa di Verna e del polo del rancore smascherata in diretta tv dal premier Conte

La truffa del polo del rancore, ossia illudere i colleghi di poter ottenere la garanzia pubblica per i conti dell’Inpgi, è stata smascherata dalle parole del premier Conte, pronunciate durante la conferenza stampa di fine anno organizzata dall’Ordine dei giornalisti.

L’operazione verità è durata appena 14 minuti. Giusto il tempo dell’introduzione del presidente dell’Ordine nazionale Carlo Verna,  che ha rilanciato la petizione che alcuni colleghi ipergarantiti, per lo più titolari di pensioni e stipendi con molti zeri, e lo stesso Ordine come istituzione hanno inviato al Capo dello Stato Sergio Mattarella, tornando a chiedere la garanzia pubblica dello Stato per l’Istituto di previdenza dei giornalisti; e le poche parole con cui il premier Conte pubblicamente, davanti alla platea di giornalisti, ha ribadito che “La legge lo proibisce”, ma che “possiamo auspicare che si allarghi la base della platea contributiva ai comunicatori e si riesca a costruire un equilibrio finanziario ed economico che consenta all’Inpgi di camminare con le gambe proprie. Dobbiamo lavorare insieme”. 

In breve, quello che Conte ha indicato è lo stesso percorso individuato responsabilmente dalla maggioranza di Fnsi e Inpgi, che da settimane sta lavorando ad un tavolo insieme al governo.   

Certo,  sorprende sempre spiacevolmente ascoltare il presidente dell’Ordine Carlo Verna usare come foglia di fico i problemi dei precari; mescolare temi di importanza vitale per la categoria, come l’equo compenso e la sacrosanta lotta al precariato con la morte di Maradona e Paolo Rossi (tutto fa brodo), il risibile appello al Presidente della Repubblica e l’imbarazzante e offensivo caso del digital divide per i pensionati che non sono in grado di utilizzare la Pec.  Ed è impossibile non sottolineare come Verna, che pure è stato segretario dell’Usigrai, nel suo discorso non abbia speso una parola per la Rai, sull’esigenza di una riforma e sull’urgenza di una nuova legge.  

Neppure di fronte al governo e alla gravità della situazione della categoria, attraversata dalla crisi più profonda della sua esistenza, alle prese quotidianamente con la sopravvivenza di testate storiche e le difficoltà che anche le esperienze editoriali on line più moderne stanno sperimentando, il presidente Verna riesce a ricoprire con dignità il suo ruolo. Anzi, in diretta tv, trova pure il tempo per togliere la parola ad una collega che stava incalzando il presidente Conte con una domanda, invocando l’intervento dei commessi. 

Spiace sapere che l’appello truffa inviato al presidente della Repubblica sia stato firmato da Verna non individualmente, ma come presidente dell’Ordine, coinvolgendo in una figuraccia in diretta televisiva, condita da inutili richiami legislativi, tutti i giornalisti italiani. Di questo dovrebbe chiedere scusa e agire di conseguenza. Ma, come sempre, non lo farà perché, in prorogatio da mesi, è troppo impegnato a tenersi stretta la poltrona. 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 dicembre 2020 da in Assostampa Regionali, Fnsi, Giornalisti, Inpgi, sindacato.

GDPR

Teniamo molto alla protezione dei vostri dati personali perchè crediamo in una comunicazione aperta, sicura e trasparente.

In occasione dell’entrata in vigore, a partire dal 25 maggio, del Regolamento Generale sulla Protezione dei dati (GDPR) nell’Unione Europea 2016/679, vi comunichiamo che utilizziamo i vostri dati personali (nome e indirizzo e-mail) esclusivamente per l’invio delle nostre notizie di attività sindacale.

Chi desiderasse essere cancellato/a dal, troverà in calce a ogni mail il bottone annulla iscrizione.

Informativa sui cookies

La piattaforma Wordpress utilizza i cookies. Questo blog, indipendentemente dalla volontà di chi lo aggiorna, rientra di conseguenza nella normativa in materia. Per ottemperare agli obblighi di legge sull'uso dei cookies, Wordpress consiglia di inserire nel blog un widget di testo - come questo - con un link alla Privacy Policy della piattaforma nella quale sono contenute le informazioni sui cookies utilizzati. Ad ogni modo, ricorda ancora Wordpress, è sempre possibile rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser. Proseguendo con la consultazione del blog si accetta l’utilizzo dei cookie.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: