Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

Casagit, ecco cosa c’è di nuovo

Gianfranco Summo

di Gianfranco Summo*

Il consuntivo 2018 si è chiuso con un risultato positivo di un milione e 683mila euro, con un monte contributi accertati di quasi 80 milioni e prestazioni erogate per 67 milioni e mezzo. L’avanzo di bilancio va a incrementare il fondo di garanzia – cioé il patrimonio della Cassa – che sale al massimo storico di 43 milioni di euro. Sarebbe tuttavia illusorio credere che la Casagit sia immune da crisi. Il risultato di esercizio della gestione caratteristica (vale a dire la differenza tra entrate e uscite, contributi meno spese) è di poco superiore ai 400mila euro. Le dinamiche demografiche sono le stesse che stanno mettendo in crisi tutto il settore editoriale: sempre meno giornalisti contrattualizzati, popolazione professionale che invecchia, stipendi mediamente sempre più bassi. Per la Casagit bisogna aggiungere un sistema sanitario nazionale che arretra progressivamente, spingendo sempre più i soci ad avvalersi delle prestazioni Casagit anche in modo sostitutivo e non solo integrativo. Senza interventi, i bilanci attuariali fissano tra il 2024 e il 2026 l’estinzione del patrimonio della Cassa.

RIFORMA STATUTARIA

Per garantire alla popolazione giornalistica di conservare il più a lungo possibile il livello delle prestazioni sanitarie Casagit come lo conosciamo oggi è necessario allargare la base contributiva, anche ad altre popolazioni che non siano giornalistiche. Il mandato dell’Assemblea dei delegati al cda è stato di procedere in tale direzione rispettando due principi: la tutela del patrimonio fin qui accumulato e la governance della nuova Casagit, entrambe da mantenere saldamente nella mani dei giornalisti. Il percorso individuato e condiviso con la Fnsi è il seguente: come primo passo, la creazione di una fondazione a esclusivo servizio della categoria, alla quale la Casagit conferisce una fetta cospicua del patrimonio; successivamente, la trasformazione della Casagit (oggi associazione non riconosciuta) in società di mutuo soccorso che per sua vocazione è predisposta all’apertura verso altre popolazioni. L’obiettivo è incrementare le entrate attraverso i servizi resi ad altre categorie di iscritti nonché grazie alle attività lucrative della Casagitservizi srl, società strumentale commerciale a totale controllo Casagit. A metà giugno l’assemblea straordinaria voterà la creazione e lo statuto della Fondazione ed entro fine anno si arriverà alla trasformazione della Casagit in società di mutuo soccorso.

ISCRIZIONI: NOVITA’ E SCADENZE

C’è tempo ancora fino al 30 settembre 2019 per reiscrivere in Casagit a titolo volontario i giornalisti e/o i loro familiari che ne sono usciti negli ultimi dieci anni. Anche nel profilo principale. A condizione che non ci siano situazioni debitorie pendenti. La quota annua di iscrizione volontaria nel profilo 1 è di 2.772 euro lordi per i giornalisti, 900 euro per il coniuge (o convivente) con un reddito proprio superiore a 11mila e 500 euro lordi. Si paga con bollettini trimestrali.

Meno burocrazia per mantenere iscritti i figli ultra 26enni: eliminato l’obbligo di dimostrare reddito e residenza dei figli, per i quali si paga 1.260 euro annui da 26 a 29 anni e 1.668 da 30 a 35 anni.

Per i soci volontari in difficoltà, prevista la facoltà di attivare, su richiesta, sospensioni temporanee della posizione senza che questo comporti la perdita del titolo di socio.

PROFILI DUE, TRE E QUATTRO

I profili di assistenza dedicati ai freelance sono stati potenziati con rimborsi per nuove prestazioni o con tariffe incrementate, senza alcun aumento delle quote di iscrizione rimaste a 1.500 euro (profilo due), 600 (profilo tre) e 300 (profilo quattro).

CONTRATTO FNSI-USPI

Su richiesta della Federazione, che ha siglato il contratto nazionale per i giornalisti della stampa periodica locale, esteso alle testate web, la Casagit ha creato un profilo assistenziale dedicato e grosso modo sovrapponibile al profilo tre, a fronte di un prelievo contributivo percentuale del 3,6 a carico del giornalista dell’1 a carico dell’azienda, come per gli altri contratti Fnsi. Su impulso del sindacato, che ha raccolto le istanze dei colleghi, i giornalisti Uspi che ne faranno richiesta potranno accedere al profilo principale, ragguagliando il contributo al minimale (mille euro l’anno) nel caso in cui il prelievo percentuale risulti inferiore al limite.

ACCORDO INPGI2-CASAGIT

L’Inpgi gestione separata si farà carico di assistere i giornalisti freelance a basso reddito per l’iscrizione al profilo tre Casagit scontato, con 500 euro l’anno per tre anni. In queste settimane si va delineando la platea dei potenziali beneficiari, i colleghi saranno contattati da Inpgi e Casagit perché diano l’adesione all’iniziativa, totalmente gratuita per i destinatari. I criteri: potranno beneficiare di questa possibilità i giornalisti in regola con l’iscrizione alla gestione separata e un reddito medio degli ultimi tre anni compreso tra i 2.100 e i 30mila euro l’anno. Attenzione: sono esclusi coloro risultino titolari anche di una posizione nella gestione principale dell’Inpgi, dell’Inps o di un altro istituto previdenziale. Consiglio: inutile intasare i centralini dei due istituti, i potenziali aventi diritto saranno contatti uno ad uno. Avvertenza: nell’individuazione dei criteri la Casagit non ha avuto alcun ruolo e anche l’Inpgi ha dovuto negoziare le condizioni con i ministeri vigilanti, che alla fine hanno individuato parametri tassativi. Costi: l’Istituto stanzia tre milioni all’anno per tre anni, totale nove milioni. Considerazione a margine: l’operazione non entra in collisione con le note difficoltà dell’ente previdenziale; come è noto, la gestione separata non ha alcuna interconnessione con la gestione principale, i bilanci sono distinti e le prestazioni sono totalmente diverse. Insomma, questi nove milioni non sono in alcun modo sottratti alla crisi dell’Inpgi principale semplicemente perché in quel bacino non possono finirci in alcun modo, per legge. La somma non è neanche sottratta alle prestazioni previdenziali Inpgi2 perché deriva dalle plusvalenze degli investimenti del monte contributivo che – proprio su disposizione ministeriale – vengono destinate a rafforzare le prestazioni assistenziali ai freelance a basso reddito.

UFFICI STAMPA PUBBLICI

Esiste, purtroppo, il rischio concreto che le pubbliche amministrazioni disconoscano i contratti Fnsi fin qui applicati negli uffici stampa, con conseguente perdita della Casagit per i giornalisti assistiti. Il cda ha deliberato in favore dei colleghi coinvolti, offrendo loro la possibilità di mantenere l’iscrizione nel profilo principale, non a titolo volontario individuale bensì con il prelievo del 3,60% in busta paga anche in assenza dell’1% aziendale (da parte della PA in questo caso) quale che sia il contratto applicato, con eventuale ragguaglio al minimale (mille euro l’anno).

VANTAGGI FISCALI

I soci che intendono presentare la dichiarazione dei redditi modificando quella precompilata dalla Agenzia delle Entrate, possono trovare nell’area riservata del sito casagit.it le documentazioni integrative necessarie. Alcuni Caf o commercialisti non ritengono sufficienti i riepiloghi e le distinte di liquidazione emesse dalla Casagit. In tal caso faranno fede le fotocopie che il socio avrà avuto cura di fare nel corso dell’anno. La Casagit non rilascia fotocopie ed è tenuta a restituire gli originali di fatture e scontrini solo in caso di verifica fiscale a carico del socio. Ricordiamo succintamente le regole principali:

I giornalisti contrattualizzati e pensionati possono portare in detrazione solo la parte di spese sanitarie non rimborsate dalla Casagit;

I giornalisti soci volontari (quale che sia il profilo di iscrizione) possono portare in detrazione l’intero ammontare delle spese sanitarie, anche se rimborsate in tutto o in parte dalla Casagit;

I familiari iscritti in base a un versamento contributivo (il Mav) possono portare in detrazione l’intero ammontare delle spese sanitarie, anche se rimborsate in tutto o in parte dalla Casagit;

Nel riepilogo delle spese presente nell’area riservata (e anche nelle distinte di liquidazione inviate dalla Cassa nel corso del 2018) sono evidenziate le spese sostenute dalla Casagit per l’assistenza in forma diretta presso strutture sanitarie convenzionate: anche quelle somme seguono le stesse regole fiscali sopra esposte.

PROSSIME SCADENZE

Entro il 30 giugno devono pervenire in Casagit le richieste di rimborso di fatture e scontrini datati gennaio, febbraio e marzo. Naturalmente per l’occasione potranno essere presentate anche le richieste di rimborso delle spese sostenute ad aprile maggio e giugno. Ad aprile è scaduto il Mav per i contributi associativi del secondo trimestre 2019, il pagamento va fatto nel più breve tempo possibile pena il congelamento del diritto alle prestazioni.

SI AVVICINA L’ESTATE

Nella malaugurata ipotesi che si rendesse necessario, la Casagit offre esclusivamente ai propri soci e familiari il servizio di assistenza in emergenza. E’ valido tutto l’anno ma può risultare particolarmente prezioso quando si è lontani da casa, per lavoro o vacanze. Chiamando dall’Italia l’800 902 908 e dall’estero il 0039 06 421 155 48 si può richiedere un consulto medico, la fornitura di farmaci o il rientro assistito in determinate condizioni e altre forme di assistenza. Attenzione: non è un servizio sostitutivo del pronto soccorso, per i casi gravi resta indispensabile chiamare il 118 o l’equivalente estero. Sul sito Casagit o chiamando gli stessi numeri è possibile avere informazioni dettagliate. L’assistenza in emergenza è fornita da Axa e non costa nulla ai soci in quanto già pagata dalla Casagit. Resto a disposizione per ogni chiarimento, il mio numero è 3397956688

*vicepresidente Casagit

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 maggio 2019 da in Giornalisti con tag , , .

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