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A Torino le serate conclusive del Premio Morrione

Serate finali del Premio Morrione

Serate finali del Premio Morrione

Storie che non devono restare notizie orfane: sono le parole di Roberto Morrione a incorniciare le quattro inchieste finaliste nel premio a lui intitolato. Inchieste che vengono presentate nell’ambito di tre giornate che, da oggi al 21, hanno in programma workshop, incontri e dibattiti. Tutto a Torino.

In finale ci sono due video inchieste, due webdoc d’inchiesta, sei giovani donne under 31 che hanno potuto lavorare su quattro progetti giornalistici e realizzare le loro inchieste. Sono: “Tabù HIV2”: video inchiesta di Giulia Elia, tutor Paolo Trincia; “Nei canali della ‘ndrangheta”: video inchiesta di Alessia Melchiorre e Antonella Serrecchia, tutor Giulia Bosetti,; “Le mani sul fiume”: webdoc d’inchiesta di Giulia Paltrinieri, tutor Maurizio Torrealta; “Matti per sempre”: webdoc d’inchiesta di Maria Gabriella Lanza e Daniela Sala, con tutor Laura Silvia Battaglia.

A ciascun progetto scelto è assegnato un contributo iniziale in denaro di 4.000 euro da impiegare nello sviluppo e produzione dell’inchiesta; i progetti selezionati inoltre concorrono al premio finale in denaro del valore di 2.000 euro ciascuno per la migliore video inchiesta e il migliore webdoc d’inchiesta.

Le inchieste vincitrici avranno inoltre l’occasione di essere diffuse da Rainews24, principale media partner del Premio, e di partecipare a festival e incontri in Italia e all’estero. Le finaliste della sesta edizione non saranno le uniche a ricevere il riconoscimento del Premio Morrione.

Giunto alla sua seconda edizione, sabato 21 ottobre al Piccolo Regio verrà consegnato anche il Premio Baffo Rosso, riconoscimento che l’Associazione Amici di Roberto Morrione assegna ad un giornalista di indiscussa esperienza che si sia particolarmente distinto per il suo lavoro di inchiesta e di ricerca della verità. Sarà Milena Gabanelli il Premio Baffo Rosso 2017: un’altra donna, una giornalista che fin dagli inizi del suo lavoro ha raccontato la realtà, in Italia e all’estero, anticipando senza facili sensazionalismi i grandi temi dell’attualità.

Da domani a sabato saranno molti gli incontri formativi sul tema delle fake news e del “fact checking” e analisi di casi come il Watergate fino ad arrivare a Trump. E ancora, sabato si parlerà dell’informazione ai tempi dei social network: nell’epoca della rapidità come si fa a fare un’inchiesta? Saranno proprio i giornalisti investigativi a spiegarlo e a raccontare come cambia il mestiere.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2017 da in Assostampa Regionali, Festival, Fnsi, Giornalisti, Premio giornalistico, sindacato con tag , , .

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