Sindacati Regionali di Stampa

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Nuovo processo penale e sostegno all’editoria: per la Fnsi servono ancora interventi concreti

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti

Querele temerarie e occupazione nel settore giornalistico sono ancora i due grandi problemi aperti, anche dopo l’approvazione di provvedimenti come la riforma del processo penale e le misure a sostegno del sistema editoriale.

E dopo il presidio del maggio scorso la Fnsi torna a bussare alle porte della politica per chiedere che i problemi vengano risolti, affrontandoli nella sostanza.

«Dopo l’approvazione della riforma del processo penale il governo affronti e risolva anche il problema delle querele temerarie. Il tema, che sta diventando una vera e propria emergenza democratica, non può restare relegato nel cosiddetto ddl Costa, del quale non si intravede l’approvazione finale» affermano il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

«È auspicabile – proseguono – che il ministro Andrea Orlando, tenendo fede agli impegni assunti, trovi il modo per dare la stessa priorità che è stata assegnata alla regolamentazione delle intercettazioni anche al ddl sulle querele temerarie, la cui formulazione risulta, peraltro, ancora inadeguata».

«Nelle misure approvate oggi dal Parlamento a sostegno del settore editoriale c’è una grande assente: l’occupazione giornalistica»: commenta il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso.

«I provvedimenti adottati – spiega Lorusso – a cominciare dalle risorse per il pensionamento anticipato dei giornalisti, vanno nella direzione della chiusura dei piani di ristrutturazione avviati da molte aziende editoriali. Eguale importanza assumono gli incentivi per la pubblicità sulla stampa e la liberalizzazione della rete di vendita dei giornali. Resta però irrisolto il nodo del lavoro irregolare e del precariato, diventati una vera e propria emergenza».

Secondo il segretario generale della Fnsi, infatti, «non hanno trovato, per il momento, alcun seguito gli impegni assunti dal governo. Si tratta di questioni ineludibili che, oltre a riguardare la dignità di numerosi giornalisti che già svolgono attività di lavoro subordinato abilmente mascherata da contratti atipici o da partite Iva, quindi senza alcun diritto e alcuna tutela, investono il tema cruciale della qualità dell’informazione, del diritto dei cittadini ad essere informati e, dunque, della qualità della democrazia».

Il governo, conclude Lorusso, «non può continuare a girare la testa dall’altra parte. È pertanto auspicabile che il ministro titolare della delega all’Editoria, Luca Lotti, convochi al più presto il tavolo per il rilancio dell’occupazione e degli investimenti, così come si era impegnato a fare nei mesi scorsi. La Fnsi terrà alta la guardia su queste tematiche, pronta a mobilitare tutta la categoria».

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Questa voce è stata pubblicata il 15 giugno 2017 da in Assostampa Regionali, Fnsi, Giornalisti, sindacato con tag , , , , .

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