Sindacati Regionali di Stampa

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Anche nelle tredicesime 2016 l’una tantum del fondo di perequazione

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Dall’Inpgi perequazione per le pensioni più basse

Anche quest’anno il Consiglio di amministrazione dell’Inpgi ha disposto l’erogazione di una somma una tantum sulle tredicesime utilizzando il fondo di perequazione per le pensioni più basse che fu costituito in occasione del rinnovo del contratto nel 2009. La scelta viene confermata per il quarto anno consecutivo e con le modalità già previste per le erogazioni precedenti nonostante il periodo di difficoltà per l’intera categoria.

Aumentano infatti i pensionati ai quali viene corrisposta l’una tantum, sono infatti 482 i titolari di trattamento diretto, più 33 destinatari di reversibilità, mentre gli attivi che versano continuano a diminuire. Va infatti sottolineato che la perequazione per le pensioni più basse è possibile grazie ai 5 euro mensili prelevati dalle retribuzioni degli attivi.

Dunque, nonostante la diminuzione del numero degli occupati, il Comitato tecnico Fnsi/Inpgi che si occupa della gestione del Fondo di perequazione, ha proposto di adottare gli stessi criteri dell’anno precedente:

Pensionati diretti: “Una tantum” pari ad euro 2.000,00 lordi alle classi di importo pensionistico fino a 2.500,00 euro lordi mensili (beneficiari circa 482 rispetto ai 439 dell’anno precedente);

Pensionati superstiti: “Una tantum” pari ad euro 1.500,00 lordi alle classi di importo pensionistico fino a 1.000,00 euro lordi mensili riferiti all’intero nucleo (beneficiari circa 33 rispetto ai 51 dell’anno precedente).

Nel 2016, complessivamente 25 persone in più beneficeranno dell’erogazione, che sarà applicata alle pensioni in essere alla data del 31 dicembre 2015.

Non avranno diritto all’una tantum le persone con anzianità contributiva Inpgi inferiore a 10 anni; le pensioni non contributive; i beneficiari di assegni di superinvalidità e contributo per case di riposo; le pensioni a superstiti riferite a posizioni de cuius con anzianità contributiva Inpgi inferiore a 10 anni.

“Si tratta di una decisione – ha commentato la Presidente Marina Macelloni – volta a tutelare i redditi più bassi e resa possibile grazie alla solidarietà intergenerazionale derivante dal contributo degli attivi”.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 novembre 2016 da in Assostampa Regionali, Contributi, Fnsi, Giornalisti, Pensioni, sindacato con tag , , , , .

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