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Inpgi, approvati l’assestamento 2016 e il preventivo 2017

Marina Macelloni presidente Inpgi

Marina Macelloni presidente Inpgi

Il Consiglio Generale dell’Inpgi, nella sua seduta odierna, ha approvato a maggioranza – con 38 voti a favore, 16 contrari ed 1 astenuto – il bilancio di assestamento dell’esercizio 2016 ed il bilancio di previsione per il 2017.

“La messa in sicurezza dei conti dell’Inpgi – ha commentato la presidente Marina Macelloni – è stata l’attività prevalente del Consiglio di amministrazione insediato nell’aprile scorso ed ha caratterizzato tutte le scelte operative compiute in questi primi mesi. I numeri dei bilanci approvati oggi rendono evidente la necessità di questo lavoro che ha portato all’approvazione della riforma delle prestazioni. Tutto questo è avvenuto in un contesto ancora di grande difficoltà. La grave sofferenza in cui versa il settore dell’informazione non accenna a spegnersi e si ripercuote pesantemente sui bilanci dell’istituto. Nel corso del 2016 abbiamo fatto fronte ad un’ulteriore perdita di posti di lavoro. Contemporaneamente sono cresciute le uscite per prestazioni previdenziali e per ammortizzatori sociali. In pochi mesi abbiamo avviato un processo importante, che sarà decisivo per il futuro dell’Inpgi. La strada che abbiamo percorso era in gran parte obbligata e non pensiamo certo di aver concluso il cammino. Ma non abbiamo rinunciato alla sfida che, tutti insieme e con orgoglio, possiamo ancora vincere”.

L’analisi dei dati fondamentali di bilancio evidenzia un andamento della contribuzione obbligatoria – componente che maggiormente risente degli effetti depressivi della crisi del settore – che registra nel 2016 entrate contributive correnti pari a circa 390,8 milioni di euro, in calo di 12,3 milioni (pari al 3,05%) rispetto a quanto preventivato per il 2016, ma con un incremento del 5,28% (+ 19,6 milioni) rispetto al consuntivo 2015.

Sul fronte della spesa pensionistica, i titolari di nuovi trattamenti, a settembre 2016 ammontano a 504 unità (372 diretti – 132 superstiti), mentre il numero complessivo dei trattamenti pensionistici in essere è pari a 8.941 posizioni. La spesa per pensioni Ivs è pari a 486,1 milioni di euro, con un incremento del 2,38% rispetto al preventivato (+ 11,3 milioni). Il costo totale assestato – comprensivo di tutte le voci del conto economico – per il 2016 della gestione previdenziale e assistenziale nel suo complesso ammonta a 531,9 milioni di euro, in aumento del 2,80% rispetto a quanto indicato nel preventivo.

Per il 2017, il ricavo totale della gestione previdenziale e assistenziale nel suo complesso ammonta a 409,5 milioni di euro, mentre sul fronte della spesa pensionistica per Ivs, per il 2017, la previsione è stimata in 500,9 milioni di euro, con un incremento, rispetto all’assestamento 2016, del 3,04% (+ 14,8 milioni). Il bilancio di assestamento 2016 si chiude, pertanto, con un risultato della gestione previdenziale e assistenziale in negativo per circa 121 milioni di euro (derivante dai 410,6 milioni di ricavi a fronte dei 531,9 milioni di uscite), che salgono a circa 134 nel bilancio di previsione 2017, dove troviamo circa 409,4 milioni di ricavi e 543,6 milioni di uscite.

I saldi finali della gestione del suo complesso registrano un avanzo di gestione di circa 2 milioni di euro nell’assestamento 2016, che diventa invece un disavanzo per circa 38 milioni nel preventivo 2017.

Relativamente ai bilanci della Gestione previdenziale separata – approvati a maggioranza, con un voto contrario e due astenuti – prosegue la presidente Macelloni: “I dati fondamentali della Gestione per il 2016 e per il 2017 continuano a presentare un andamento positivo in linea con quanto evidenziato negli anni precedenti. In termini di patrimonio, numero degli iscritti, rapporto tra iscritti e prestazioni, sostenibilità attuariale, tutti gli indicatori risultano sostanzialmente stabili o in lieve miglioramento pur evidenziando, come nel caso della gestione principale, gli impatti della crisi del settore. Resta il tema dell’adeguatezza delle prestazioni che interessa la nostra Gestione come tutte le altre gestioni di professionisti autonomi che presentano caratteristiche analoghe. Proprio per trovare risposte a questo problema che interesserà in futuro le generazioni più giovani e più deboli di giornalisti avvieremo nei prossimi mesi un tavolo di lavoro importante e decisivo tanto quanto lo è stato quello che ha messo a punto la riforma delle prestazioni della Gestione principale”.

In merito ai dati di bilancio della Gestione separata, si rileva che l’avanzo di gestione previsto per l’anno 2017 è pari a 42,04 milioni di euro, in lieve flessione quindi rispetto ai 42,28 milioni dell’assestamento 2016, così come anche il risultato della gestione previdenziale viene stimato per il 2017 in 39,84 milioni, contro i 40,30 milioni dell’assestamento 2016, in flessione quindi dell’1,14%. Il totale dei contributi obbligatori previsti per il 2017 nella misura di 45,33 milioni di euro presenta invece un aumento rispetto ai 44,70 milioni di euro del dato assestato del 2016.

fonte http://www.inpgi.it

 

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