Sindacati Regionali di Stampa

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Riforma dell’Ordine: raggiunto l’accordo sui numeri. I consiglieri nazionali saranno 62

Verso la riforma dell'Ordine dei Giornalisti

Verso la riforma dell’Ordine dei Giornalisti

Raggiunto l’accordo in commissione Affari Costituzionali sui “numeri” della riforma dell’Ordine dei Gionalisti. La notizia è stata anticipata ieri sera da Giornalisti Italia. La composizione prevede una suddivisione in 40 professionisti e 20 pubblicisti, più due rappresentanti delle minoranze linguistiche, uno per ciascun elenco. In sostanza viene ripristinato l’originario rapporto di due terzi a un terzo tra professionisti e pubblicisti che negli ultimi anni era stato snaturato. Attualmente i consiglieri dell’Ordine sono 144, suddivisi all’incirca a metà tra professionisti e pubblicisti. Di fatto i componenti effettivi del nuovo organismo saranno però cinquanta, perchè dodici verranno “ceduti” al Consiglio di disciplina, che ha mantenuto anche nella nuova formulazione i suoi componenti, così come restano invariata la composizione degli Ordini regionali (nei quali il rapporto professionisti pubblicisti è sempre fermo a 2/3-1/3). Ora il provvedimento, contenuto nel Ddl “Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti” dovrà essere approvato dal Senato in aula e successivamente tornare alla Camera, per l’ultimo passaggio. Tra le modifiche che dovranno essere di nuovo valutate a Montecitorio c’è proprio quella del numero dei componenti del Consiglio dell’Ordine, che era stato fissato inizialmente in 36, compresi i dodici da destinare al Consiglio di disciplina.

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