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Legge di riforma dell’editoria, il senatore Russo (Fvg): “Il voto forse nella prossima settimana”

Degano, Russo e Muscatello durante l'incontro

Degano, Russo e Muscatello durante l’incontro

La giornata di mobilitazione voluta dal sindacato dei giornalisti in vista dell’avvio del dibattito al Senato sulla legge di riforma sull’editoria si è svolta anche a Trieste, con un incontro al Circolo della Stampa con il senatore triestino Francesco Russo, componente della Commissione affari costituzionali del Senato, incontro organizzato dall’Assostampa e dall’Ordine del Friuli Venezia Giulia. Ha aperto l’incontro Carlo Muscatello, presidente del sindacato regionale, ricordando che la legge è un passo necessario, anche se non risolutivo, per sostenere un settore attraversato da una crisi senza precedenti e ormai strutturale. Bisognerà poi parlare anche di fusioni e concentrazioni editoriali, di giurì per l’informazione, di misure per tutelare i cronisti minacciati, di querele temerarie, di fondi per gli ammortizzatori sociali, di tante altre cose. Ma intanto questa legge è necessaria e urgente. Il presidente dell’Ordine regionale Cristiano Degano ha ricordato che nella legge è contenuta anche la legge di riforma dell’ordine, che rappresenta anche un modo per ridurre costi e membri del Consiglio nazionale e migliorare il funzionamento dell’Ordine Nazionale. Il senatore Russo ha confermato l’appoggio alla giornata di mobilitazione indetta dal sindacato. “Questo paese – ha detto – ha bisogno di una legge sull’editoria, sia per sostenere il settore, sia per ridare dignità e certezze al lavoro dei giornalisti. La speranza è che questa legge, accanto ad altri provvedimenti, aiuti a sviluppare un sistema che dia libertà di lavoro ai giornalisti e garanzie ai cittadini”. Ancora Russo: “In settimana la situazione dovrebbe sbloccarsi con il parere della commissione bilancio, e consentire il voto la prossima settimana. Sarà probabilmente modificata e ci vorrà un ulteriore passaggio alla Camera che dovrebbe chiudere la partita prima delle vacanze di agosto. Si tratta di un iter che dovrebbe consentire di votare per il rinnovo dell’ordine in autunno. Non ci dovrebbero essere stravolgimenti del testo, e il consenso parlamentare è abbastanza diffuso. Ci sarà anche un ordine del giorno che sottolinea l’importanza di tener presente le minoranze linguistiche”. Muscatello ha poi ricordato l’impegno da parte della Regione Fvg di approvare una legge regionale sull’editoria, attesa ormai da quasi tre anni. È finito il tempo dei contributi a pioggia, e bisogna sostenere con soldi pubblici solo i giornali come il Primorski Dnevnik, che hanno una precisa funzione sociale. Ma c’è la necessità di far fronte anche alle richieste di prepensionamento e agli stati di crisi avviati. Il senatore Russo concorda con la necessità di valorizzare le testate che lo meritano, come la piccola stampa di qualità. Il paese ha bisogno di una normativa sul settore al passo con i tempi, che tenga conto dei cambiamenti e della necessità di far entrare i giovani nel sistema dell’informazione. Anche Degano auspica l’approvazione di una legge regionale sull’editoria entro l’anno. Igor Gabrovec, vicepresidente del Consiglio regionale, conferma che l’iter della legge regionale sull’editoria sta continuando, ma sottolinea la necessità di fare in fretta anche per inserire nella prossima finanziaria i fondi necessari. S’impegna a portare il progetto all’attenzione dei capigruppo per calendarizzare la legge.

fonte: Associazione Stampa Friuli Venezia Giulia

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