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Disoccupazione e copertura Casagit: consulta e Sindacato giornalisti del Veneto chiedono di rivedere norme che penalizzano i colleghi

Casagit e disoccupazione

Casagit e disoccupazione

Risolvere alcuni problemi che penalizzano i colleghi in difficoltà. E’ quanto chiedono alla Casagit la Consulta regionale e il Sindacato giornalisti del Veneto. Esaminando le situazioni che riguardano i numerosi stati di crisi la consulta ha sollevato il problema della copertura assistenziale per i colleghi in stato di disoccupazione e per quelli a rischio di licenziamento. Assieme al Sindacato veneto dei giornalisti, i membri della Consulta interpellano Presidente e Consiglio di amministrazione di Casagit perché si riconsideri l’applicazione dell’articolo 25 del regolamento della Cassa, relativo al trattamento assistenziale di disoccupazione. In particolare Consulta e Sindacato segnalano i problemi di applicazione che si vengono a determinare nei casi di transazione in sede di licenziamento.

L’articolo 25 del Regolamento Casagit, infatti, afferma: “Per l’ammissione al trattamento assistenziale di disoccupazione senza oneri contributivi, i Soci devono presentare alla Casagit un’espressa richiesta corredata da una dichiarazione dalla quale risulti che: a. gli interessati si trovino in effettivo stato di inoccupazione; b. non siano titolari di alcun trattamento di pensione; c. il compenso da lavoro, qualora abbiano in corso un rapporto di lavoro che non prevede l’obbligo del versamento del contributo associativo, di per sé o sommato al trattamento di disoccupazione percepito, non superi la retribuzione lorda mensile minima, tabellare più contingenza, prevista dal Cnlg per il redattore con meno di trenta mesi di anzianità professionale. Alla richiesta di cui al comma precedente deve essere allegata una dichiarazione, firmata dal Socio e dall’azienda con la quale si è risolto il rapporto di lavoro, nella quale sia indicato l’eventuale ammontare delle somme erogate, a qualsiasi titolo, in aggiunta al trattamento di fine rapporto e a quanto previsto dalla legge e dal Cnlg. L’erogazione delle somme aggiuntive di cui al comma che precede determina l’abbattimento del periodo di trattamento agevolato per disoccupazione in misura pari al numero di mensilità corrispondenti alle predette somme, determinate sulla base dell’imponibile contributivo denunciato dal datore di lavoro con riferimento all’ultima mensilità lavorata”,

L’applicazione letterale prevede quindi che eventuali somme erogate ‘a qualsiasi titolo’ in aggiunta al Tfr o a quanto previsto dal Cnlg, determini l’abbattimento del periodo assistenziale di trattamento agevolato di disoccupazione. “Una disposizione – scrivono Consulta e Sindacato nella richiesta rivolta ai vertici Casagit – che sta penalizzando i colleghi di alcune realtà redazionali, in particolare dell’emittenza privata, coinvolti in procedure di cessione di ramo d’azienda o di chiusura dell’impresa giornalistica e che si vedrebbero decurtare la copertura dell’assistenza Casagit a causa delle modeste somme concordate, come ‘ristoro’ o ‘buona uscita’, in sede di trattativa sindacale. Non ci sembra davvero il caso di penalizzare ulteriormente colleghi già in evidente difficoltà occupazionale e contrattuale. La Consulta regionale e il Sindacato veneto dei giornalisti chiedono, pertanto, al Presidente e al Consiglio di amministrazione di Casagit di considerare gli interventi più opportuni nell’applicazione dell’articolo 25 del regolamento al fine di favorire la maggior agibilità negoziale possibile nelle trattative relative agli stati di crisi di non penalizzare ulteriormente i colleghi a rischio di licenziamento o già in disoccupazione”.

fonte: Sindacato giornalisti del Veneto

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