Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

L’Inpgi siamo noi: un nuovo, forte welfare per freelance e parasubordinati della Gestione separata

Candidati e programmi per la Gestione separata

Candidati e programmi per la Gestione separata

Costruire insieme un futuro per la parte più ampia e meno tutelata della professione. Ecco il programma e i candidati per “L’Inpgi siamo noi”.

È finito il tempo delle recriminazioni e delle lamentele. Inizia, per i freelance e i parasubordinati, il tempo di essere protagonisti, forti del fatto di rappresentare la maggioranza dei giornalisti italiani, con idee forti e competenze acquisite. Grazie alla buona amministrazione degli ultimi anni, l’Inpgi 2 ha accumulato molte risorse finanziarie nel fondo di riserva, create con i generosi rendimenti della gestione patrimoniale, e quindi senza intaccare di un centesimo i montanti contributivi dei singoli, a salvaguardia delle future pensioni. Con una decisa azione politica nei confronti del governo e sostenendo anche ricorsi alla giustizia amministrativa, insieme all’Associazione degli Enti previdenziali privati (Adepp), l’Inpgi 2 ha ottenuto dai Ministeri vigilanti, Lavoro ed Economia, il consenso a sbloccare l’utilizzo del fondo di riserva per prestazioni di welfare. E l’azione politica deve continuare, anche nei confronti dei datori di lavoro, forti della solidità acquisita in 20 anni di vita della Gestione separata Inpgi.

Sanità
La decisione dell’Inpgi 2 di finanziare a proprie spese un apposito profilo Casagit per i propri iscritti (attualmente in attesa di ratifica dai Ministeri vigilanti) è una grande conquista. Il Comitato amministratore Inpgi 2 che eleggeremo dovrà essere in grado di riempire la convenzione con la Casagit di contenuti necessari per la tutela della salute di freelance e parasubordinati, come ad esempio: analisi cliniche, visite specialistiche, cure dentistiche, ricoveri ospedalieri, un pacchetto per l’assistenza alla maternità, assistenza ai familiari e all’estero, assistenza in emergenza.

Infortuni
Anche la delibera del Comitato amministratore (anch’essa in attesa di ratifica) sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per i parasubordinati, finanziata dagli editori in base a una clausola dell’accordo contrattuale Fnsi-Fieg, è una importante conquista. Ora ci sono anche i freelance da assicurare. Occorre trovare i relativi finanziamenti tra le risorse che possono essere messe in campo dall’Inpgi 2.

Prestiti
Negli ultimi anni le disposizioni ministeriali hanno reso meno agevole il ricorso ai prestiti erogati dall’Inpgi 2. La istituzione di un fondo di rotazione per il microcredito potrebbe essere una soluzione giusta per venire incontro a chi voglia intraprendere o incrementare un’attività di lavoro autonomo giornalistico o rispondere alle esigenze della vita di tutti i giorni.

Riforme
Occorre continuare a sostenere, come negli ultimi anni, un ruolo politico di peso nei confronti del governo e del parlamento per ottenere quelle riforme legislative necessarie per tutelare il lavoro e il welfare dei giornalisti autonomi, nonché per scongiurare la prospettiva di future pensioni da fame per chi ha avuto una vita lavorativa precaria, come ad esempio:
– possibilità, per chi in passato ha avuto contributi alla Gestione separata Inps, di ricongiungerli nella Gestione separata Inpgi, per incrementare la futura pensione;
– riforma del sistema contributivo attualmente previsto dalla legge, introducendo come in altri Paesi dell’Unione europea forme di correzione: a) finanziate a carico della fiscalità generale; b) eliminando il tetto (attualmente circa 100mila euro l’anno) all’obbligo della contribuzione soggettiva, destinando in parte la ulteriore contribuzione così ottenuta dai percettori di alti redditi a incrementare la posizione contributiva di coloro che hanno redditi contenuti.

Occupazione
Il rafforzamento dei diritti dei giornalisti autonomi passa attraverso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari e la creazione di nuova occupazione. Per questo è necessario ottenere dalle parti sociali il riconoscimento contrattuale e da governo e parlamento il riconoscimento legislativo, attualmente a noi negato, della stabilizzazione in lavoro contrattualmente garantito delle partite Iva “forzate” con monocommittente e dei parasubordinati. Nel contempo, deve essere rafforzata l’attività ispettiva dell’Inpgi, attraverso anche la collaborazione dei Cdr e delle Associazioni regionali di stampa, per vigilare contro gli abusi, compreso l’utilizzo irregolare di colleghi pensionati, nelle attività redazionali, che riducono le opportunità di nuova occupazione.

Formazione
Intensificare la presenza dell’Inpgi sui territori con seminari informativi per i freelance e i parasubordinati sui temi del welfare e della protezione sociale, seminari già avviati dall’Istituto negli scorsi anni con largo consenso di pubblico. A completare il tema della formazione sarebbe utile realizzare un breviario a beneficio dei colleghi per commercialisti o consulenti fiscali non sempre preparati sulle specifiche tematiche della nostra professione.

Rappresentanza
L’Inpgi 2 ha sfondato abbondantemente il tetto dei 40mila iscritti. Non è più pensabile che a rappresentare la fetta più consistente della professione giornalistica possano essere solo, a livello nazionale, cinque consiglieri eletti nel Comitato amministratore. È urgente e necessaria una riforma dello Statuto dell’Inpgi che istituisca in ogni regione la figura di un vicefiduciario con delega specifica all’Inpgi 2 scelto tra gli iscritti alla Gestione separata della circoscrizione, che affianchi il fiduciario regionale.

La squadra
Per poter lavorare efficacemente per questi obiettivi, occorre una squadra di persone competenti. Per questo, in occasione delle elezioni di fine febbraio per il rinnovo del Comitato amministratore dell’Inpgi 2 e del componente del collegio dei sindaci appartenente alla Gestione separata chiediamo di votare in blocco tutti i nomi della nostra squadra, così composta:

Per il Comitato amministratore Inpgi 2
Chiediamo di esprimere tre preferenze per:

NICOLA CHIARINI – Ha 39 anni, abita a Rovigo ed è giornalista professionista freelance. Lavora dal 2000, sempre come autonomo, con esperienze a livello locale e nazionale in quotidiani, periodici, radio, tv, uffici stampa. Cronista, collabora con il Corriere del Veneto, edizione regionale del Corriere della sera. Ha collaborato, tra gli altri, con i settimanali Diario e Avvenimenti e, sul versante sportivo, con Autosprint e Sportautomoto. E’ presidente di Refusi, coordinamento dei giornalisti atipici, freelance, precari del Veneto di cui è tra i fondatori nel 2009. Per la Fnsi è consigliere nazionale e componente della commissione lavoro autonomo nazionale, oltre che responsabile di settore nella giunta esecutiva del Sindacato dei giornalisti del Veneto. E’ parte del gruppo freelance della Federazione europea dei giornalisti (Efj).

STEFANIA DI MITRIO – Nata a Bari il 04.06.66 dove risiede. Laureata in Lettere, giornalista professionista dal 1995, ha cominciato la sua esperienza professionale a Telenorba nel 1989 con la realizzazione dei servizi di informazione per il TgNorba. Ha collaborato poi con varie testate giornalistiche locali e nazionali, quali “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Roma”, “La città”, “La Gazzetta dell’Economia”, “Bari Economia”, “Ali del Levante”, “Lavoro & Carriera” (supplemento) de “Il Sole 24 Ore”, “Donna Moderna”, “Grazia”, “Viversani & belli”. Ha collaborato per uffici stampa di aziende pubbliche e private (Enel, Italgest, Falck) e per varie iniziative culturali. Nel 2008 ha vinto il Premio Nazionale di Giornalismo “L’Addetto stampa dell’anno” sezione ambiente ed attività ecosostenibili. Già componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa di Puglia e della Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi, attualmente è una freelance, Consigliere dell’Inpgi e membro del Comitato Amministratore dell’Inpgi 2.

MASSIMO MARCIANO – Nato a Roma nel 1963, vive a Frascati (RM), dove ha anche il suo studio professionale come giornalista freelance. È divenuto pubblicista nel 1987, pubblicando più di 500 articoli nei due anni precedenti, e professionista nel 2000, ottenendo d’ufficio il riconoscimento della compiuta pratica professionale. È laureato in Scienze Politiche. Ha lavorato per Paese Sera, Momento Sera, Corriere dello Sport, Italia Radio, Agenzia radiofonica Area, Rete Azzurra, Tele Simpaty, Il corriere delle telecomunicazioni, Il giornale di Sicilia, Radio Ies e vari periodici locali e di settore. Attualmente collabora con l’Agenzia Ansa e con il quotidiano Il Messaggero, occupandosi principalmente di cronaca e di sport, ed è direttore di un giornale online. È presidente dell’Università Popolare dei Castelli Romani, Ente accreditato dal Ministero della Giustizia per la formazione professionale continua dei giornalisti. Cura a Roma e a Frosinone sportelli di consulenza e assistenza per i giornalisti su previdenza, lavoro e welfare e uno sportello online attraverso il suo sito http://www.riformagiornalisti.it. È tra i fondatori del Circolo della stampa di Frosinone. È Consigliere d’amministrazione dell’Inpgi e componente del Comitato amministratore dell’Inpgi 2.

Per il Collegio dei sindaci Inpgi 2
chiediamo di esprimere una preferenza per:

STEFANO MARIA D. GALLIZZI – Nato a Milano nel 1970, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1990. Da poco tempo ha finito la sua avventura lavorativa di capo ufficio stampa di Expo Milano 2015. Un’esperienza lunga sei anni che gli ha permesso di essere a contatto con tanti colleghi e conoscere ancor più direttamente tutte le problematiche della professione. Dal 2007 è Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia con delega sui pubblicisti e dal 2009 al 2013 è stato presidente dell’Associazione Walter Tobagi per la formazione al giornalismo.

Per i colleghi che votano anche per la gestione principale L’inpgi siamo noi sostiene:

Sindaci (collegio nazionale): Guido Bossa, Savino Cutro, Elio Silva, Giuseppe Mazzarino.

Pensionati (collegio nazionale): Guido BossaMarina CosiEnrico Ferri de LazaraGiuseppe GullettaGiovanni NegriPaolo Serventi LonghiLucia ViscaMarcello Zinola.

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