Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

“Caro Siddi, adesso lascia tutti gli incarichi sindacali”

Marcello Zinola

Marcello Zinola

di Marcello Zinola*

Franco Siddi, presidente prima, segretario poi della Fnsi. Una lunga esperienza sindacale, battaglie vinte e perse, diversità di opinioni, sindacalista. Poi la scelta, di area Pd, nel Cda della Rai, quindi la nomina a presidente di Confindustria Tv. Mantenendo il posto (come membro di diritto) nel consiglio nazionale della Fnsi e i ruoli negli organismi internazionali del sindacato dei giornalisti. Si potrebbe dire, troppi incarichi per un uomo solo. Ma non è una novità nel nostro paese e, talvolta, nello stesso mondo della rappresentanza dei giornalisti e dei suoi istituti. Dove chi va in pensione non solo non “molla” l’osso del lavoro ai più giovani e spesso meno garantiti, ma nemmeno la rappresentanza sindacale. Meglio, più che di troppi incarichi, certamente si tratta di incarichi l’uno in contrasto con l’altro: o sei un rappresentante, un dirigente sindacale. O sei un rappresentante degli editori e delle loro aziende. Non puoi essere “bifronte”. Non è vetero sindacalismo, molto più semplicemente si tratta di fare delle scelte. Caro Siddi, tu le hai fatte con l’ingresso nel Cda Rai e al vertice di Confindustria Tv. Certamente Franco potrà portare la sua conoscenza, sensibilità ed esperienza giornalistica nel mondo dell’imprenditoria dove, prima di lui, ci sono state illustri figure del giornalismo. Come Giulio Anselmi, che ha guidato la Fieg. Ma Anselmi non sedeva contestualmente nel consiglio nazionale della Fnsi o negli organismi internazionali del sindacato, dove oggi, c’è ancora Franco Siddi. Cosa ci fa un membro del Cda Rai e presidente di Confindustria Tv nel consiglio nazionale della Fnsi o nei ruoli internazionali della federazione della stampa? Ho condiviso o criticato le scelte di Siddi quando era ai vertici della Fnsi. Ma ora, conservando l’affetto personale per Franco sono convinto che deve lasciare ogni ruolo sindacale, nella Fnsi e a livello internazionale. Troppi conflitti di interessi, o sospetti di future (reali o presunte) ingerenze nella vita sindacale e dei suoi istituti. Caro Franco la tua cocciutaggine è stata utile in molte occasioni, in altre meno. Ma oggi diventa un vulnus e un pesante fardello. Nel Cda della Rai sei entrato nella logica dei partiti che in Rai hanno fatto (e continuano a fare) più danni della grandine. Non eri anche tu uno di quelli che, sino a pochi mesi fa, dalle tribune sindacali, sosteneva la necessità del “passo indietro della politica” dalla Rai? Caro Franco grazie di tutto, per le cose condivise e quelle meno della tua ultradecennale esperienza sindacale, ma oggi le scelte e le strade sono diverse. Non diventare un caso, non trasformarti in un oggetto di contenzioso, non rovinare la tua storia (questa volta sì) con una cocciutaggine sbagliata. Fai un passo indietro, dimettiti anche se sei membro di diritto, dal consiglio nazionale della Fnsi e dagli organismi internazionali. Dai un esempio, non iscriverti alla categoria del “quanti fondoschiena ha per occupare tutte quelle poltrone”. Astieniti da ogni ingerenza nelle scelte della Fnsi e di tutti gli istituti di categoria. Hai lasciato un bagaglio di esperienza che ci sarà utile, ma non puoi essere al contempo controparte e sindacalista. A ciascuno il suo ruolo, oggi tu ne hai un altro, anzi due: Cda Rai e Confindustria Tv. Con la Fnsi e la federazione internazionale dei giornalisti quei ruoli proprio “non c’azzeccano nulla”. Con affetto confido nella tua intelligenza

*ex segretario Associazione Ligure dei Giornalisti

Informativa sui cookies

La piattaforma Wordpress utilizza i cookies. Questo blog, indipendentemente dalla volontà di chi lo aggiorna, rientra di conseguenza nella normativa in materia. Per ottemperare agli obblighi di legge sull'uso dei cookies, Wordpress consiglia di inserire nel blog un widget di testo - come questo - con un link alla Privacy Policy della piattaforma nella quale sono contenute le informazioni sui cookies utilizzati. Ad ogni modo, ricorda ancora Wordpress, è sempre possibile rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser. Proseguendo con la consultazione del blog si accetta l’utilizzo dei cookie.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: