Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

Giuseppe Giulietti eletto presidente della Fnsi

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti

Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti

Settantotto voti e un lungo applauso: Giuseppe Giulietti è il nuovo presidente della Federazione nazionale della stampa. Una lunga storia sindacale, un forte impegno per la categoria, sono gli elementi che caratterizzano un professionista che ha deciso di spendersi ancor più di quanto ha fatto finora, in un momento particolarmente difficile e delicato. Giornalista della sede Rai di Venezia, Giulietti è entrato in Rai nel 1979 vincendo il primo concorso che l’azienda decise di bandire per i praticanti. Nella sede del Veneto ha iniziato  la carriera sindacale che lo ha portato a fondare il “Gruppo di Fiesole” e a diventare segretario dell’Usigrai, il sindacato di base dei giornalisti del servizio pubblico radiotelevisivo.
Dopo il suo impegno nella Federazione della Stampa ha anche rivestito ruoli politici, come parlamentare in commissione di Vigilanza sul servizio pubblico televisivo e in commissione Cultura della Camera. Da sempre impegnato in difesa di una comunicazione libera e trasparente, è stato tra i fondatori dell’Associazione giornalistica Articolo 21. “Ho accolto l’appello di amici e colleghi a candidarmi a presidente della Federazione della stampa con l’idea di mettermi a disposizione di una squadra che punti a rinnovare il sindacato dei giornalisti”, ha detto Giulietti nel suo intervento in Consiglio nazionale.  “Bisogna ora che questa squadra concentri le energie sulle battaglie comuni, quelle che uniscono la categoria. Penso alla resistenza ai tentativi di imporre per legge il bavaglio alla stampa, all’impegno per una corretta riforma delle norme sulla diffamazione e per superare la disastrosa legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo italiano, al bisogno di illuminare le periferie del mondo dove operano colleghe e colleghi che né il sindacato né l’opinione pubblica possono lasciare soli”, ha proseguito Giulietti che nel suo intervento ha voluto ricordare Santo Della Volpe “amico di una vita e compagno di tante battaglie per una informazione libera, autorevole e trasparente”. Giulietti ha poi indicato la strada da voler intraprendere per assolvere al meglio il suo nuovo ruolo: “Nel 1993 in questa sala insieme a colleghi, giuristi ed intellettuali di tutta Italia abbiamo scritto la Carta dei doveri dei giornalisti: credo che proprio dai doveri tutti dobbiamo ripartire per ricostruire una professione che in questi anni ha subito violenti attacchi perdendo quell’autorevolezza che è essenziale ad assolvere il compito che la Costituzione ci assegna, ovvero quello di garantire ai cittadini il diritto ad una informazione libera, corretta e plurale che consenta ad ogni lettore e ascoltatore di poter contribuire alla costruzione di un Paese migliore”. “Ringrazio tutti, chi mi ha votato e chi ha deciso di manifestare le sue perplessità in modo serio. Auspico che il confronto, anche quando sarà aspro, si mantenga sempre rispettoso delle persone. Il primo impegno – ha concluso il neoeletto presidente prima di annunciare che si dimetterà da portavoce dell’associazione Articolo21 – sarà incontrare i colleghi che hanno rivestito prima di me questo ruolo e la prima proposta è di dedicare lo sportello antiquerele della Fnsi alla memoria del compianto Santo Della Volpe”. Il nuovo presidente è stato eletto alla prima votazione, raccogliendo 78 preferenze (la maggioranza qualificata prevedeva almeno 72 voti). 20 le schede bianche, 2 le preferenze andate a Stefano Tallia e a Paolo Butturini, un voto per Giovanni Negri e una scheda nulla. “Una scelta di altissimo profilo. E di straordinaria caratura. Con l’elezione di Beppe Giulietti a presidente, la Fnsi sceglie un progetto riformatore. Sceglie di costruire il futuro sulle solide basi dell’art.21 della Costituzione”. È il commento dell’esecutivo Usigrai. “La strada scelta – sottolinea in una nota il sindacato dei giornalisti Rai – è tracciata nella storia sindacale, politica, associativa e di impegno sociale di Beppe Giulietti. La capacità di includere, anche chi per storia e cultura è più distante”. Anche per Alessandro Galimberti, presidente dell’Unci: “L’elezione di Beppe Giulietti alla Presidenza della Fnsi è una buona notizia per la categoria. Giulietti, che raccoglie il testimone del compianto Santo Della Volpe, ha l’autorevolezza e la competenza per portare il suo contributo nella difesa dell’autonomia della professione e dei giornalisti in un congiuntura particolarmente critica, forte anche del suo passato di parlamentare sempre coerente con i principi pubblicamente sostenuti. L’Unione Nazionale Cronisti Italiani augura buona lavoro al neo presidente, assicurandogli piena collaborazione sui dossier aperti e da aprire in sede parlamentare per garantire l’indipendenza, la sicurezza e la dignità della professione”. Per l’ l’Assostampa Basilicata Giulietti “darà nuovo vigore alle comuni battaglie”. Dirigenti e iscritti dell’Assostampa lucana lo ricordano al loro fianco fin dall’assemblea di fondazione del marzo 1993, e in tutti questi anni hanno sempre potuto contare sul suo sostegno nella battaglia per far crescere il sistema della libera informazione anche in una terra di frontiera del mezzogiorno.

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