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Camporese (Adepp) al forum Ansa: “Sì al fondo per investire nell’economia reale”

Il presidente dell'Adepp, Andrea Camporese (foto Ansa)

ll presidente dell’Adepp, Andrea Camporese (foto Ansa)

Un forum all’Ansa per parlare di professioni, per supportare la capacità di organizzazione e di innovazione, per confrontarsi concretamente con il futuro. Il primo passo è l’accesso ai fondi europei. Ora le Casse private dicono sì alla creazione di un Fondo per investire nell’economia reale. Per il presidente dell’Adepp, Andrea Camporese, ormai i “tempi sono maturi”, per uno strumento del genere ma con un avvertimento: “non deve essere un braccio della politica”. Intanto il Governo sta studiando un bonus per favorire le aggregazioni tra professionisti, partendo dal presupposto che da soli non si va molto lontano, soprattutto in tempi di concorrenza internazionale. L’ipotesi lanciata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico è quella di un incentivo dedicato ai professionisti “under45” per supportare “la formazione, l’innovazione, la capacità di fare rete, di organizzarsi in distretti”. Il mondo delle professioni è quindi in movimento e l’obiettivo è emergere in un sistema finora per lo più duale, che distingue solo tra dipendenti e imprenditori. La rivendicazione principale è quindi quella di avere uno spazio di rappresentanza, anche e soprattutto in Europa, visto che il mercato ormai valica i confini nazionali. L’occasione per parlare delle prossime sfide della categoria è stata un Forum all’Ansa, a cui ha partecipato oltre a Camporese anche il vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Si parte da quella che è stata salutata dal settore come una vittoria, ovvero l’emendamento in legge di Stabilità che permette anche ai professionisti l’utilizzo dei fondi europei. Una questione su cui Tajani ha spinto, reclamando sin dall’inizio un’equiparazione alle piccole e medie imprese, ma, avvisa, non è finita: “Ora è necessario – sottolinea – creare a livello nazionale degli strumenti per una adeguata formazione su come accedere ai fondi”. Insomma il vantaggio per adesso è solo sulla carta, per trasformarlo in realtà occorre lavorare ancora. E di certo per Camporese c’è da impegnarsi per far sì che gli investimenti delle Casse siano il più possibile fruttuosi e garantiti. Ecco che non basta “l’acquisizione delle quote di Banca d’Italia” per “circa 700 milioni di euro con un ritorno atteso tra il 4% e il 6%”. Secondo il numero uno dell’Adepp è infatti venuto il momento per mettere a punto “uno strumento di investimento sull’economia reale” in grado di “agire sul mercato e quindi essere gestito managerialmente”. Spostando l’attenzione dalla previdenza alle cosiddette politiche attive, il sottosegretario Vicari, intervenendo a un convegno sui temi delle professioni, annuncia un decreto ministeriale da presentare entro dicembre, con agevolazioni ad hoc, non si esclude il credito d’imposta, per architetti, ingegneri, avvocati, notai e qualsiasi altro professionista che si associ. Insomma verranno premiati gli ‘hub’ che mettono insieme più competenze. Ma gli inventivi riguarderanno anche chi innova, aprendosi all’e-commerce e facendo esperienze formative all’estero. Ormai non si deve avere paura a usare la parola export anche tra i professionisti e in questo senso va anche la ‘tessera’ europea, una sorta di passaporto dei mestieri, che ha attenuto il primo via libera dal Cdm la settimana scorsa. Camporese giudica la novità come un “passo importantissimo” ma invita a stare ben attenti a non scadere in qualità. Per cui, avverte, attenti al “dumping” e a garantire “standard elevati”, anche in vista garantire degli accordi globali sul commercio (Ttip).(ANSA).

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