Sindacati Regionali di Stampa

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Otto associazioni regionali: non diciamo bugie, i numeri per eleggere Giulietti c’erano

La seduta del consiglio nazionale del 7 ottobre

La seduta del consiglio nazionale del 7 ottobre

Un documento sottoscritto da otto associazioni regionali (Basilicata, Liguria, Valle d’Aosta, Puglia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sardegna) fa ulteriore chiarezza sulla seduta di Consiglio nazionale “saltata” qualche giorno fa. “Si continuano a leggere ricostruzioni non veritiere a proposito del consiglio nazionale andato deserto il 7 ottobre. Certo, una brutta pagina per la Fnsi. Ma per capire bisogna mettere le cose in ordine. C’è chi dice che il consiglio nazionale è andato deserto perchè non si avevano i numeri per eleggere alla presidenza Beppe Giulietti, candidato da una parte della maggioranza. Basta un pallottoliere per smontare questa tesi: i consiglieri rimasti fuori dalla sala del consiglio erano 80; 36 quelli che hanno risposto all’appello. E dunque: chi non aveva i numeri? Dove era la maggioranza? Avremmo voluto che Giulietti, forte della sua storia, restasse in campo fino all’ultimo, ma di fronte alla sua decisione di non candidarsi più – per gli attacchi strumentali e personali di cui è stato oggetto fino all’ultimo e per i quali merita piena solidarietà – 80 consiglieri non si sono voluti rassegnare a votare chi era rimasto oppure a raffazzonare una soluzione d’emergenza. E’ stato detto che la candidatura di Giulietti fosse espressione della “dittatura della maggioranza della maggioranza”. Anche questo non è vero. In un sindacato con una maggioranza composita ci si confronta con pari dignità, si discute anche animatamente, ma alla fine una decisione va presa. Non è pensabile che poche persone ne tengano in ostaggio molte. Alla fine, sono i numeri la misura della democrazia: si vota e si decide. Principio che oggi si applica all’elezione del presidente, ma che domani potrebbe riguardare il rinnovo contrattuale oppure la tenuta degli istituti di categoria. Non è questione di disciplina, ma di lealtà al progetto uscito dal congresso di Chianciano”.

Umberto Avallone – Associazione della Stampa di Basilicata
Alessandra Costante – Associazione Ligure dei Giornalisti
Benoit Girod – Associazione Stampa Valdostana
Giuseppe Martellotta – Assostampa Puglia
Stefan Wallisch – Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige
Massimo Zennaro – Sindacato Giornalisti del Veneto
Carlo Muscatello – Assostampa Friuli Venezia Giulia
Celestino Tabasso – Associazione della Stampa Sarda

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