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Quotidiani: Corriere sempre leader, Sole 24 ore al secondo posto

Giornali: i dati Ads dei quotidiani

Giornali: i dati Ads dei quotidiani

Giornali cartacei e digitale, come cambia il panorama dei lettori italiani nell’analisi che Andrea Biondi del Sole 24 Ore fa dei dati Ads.
“Rimane ancora sotto quota 4 milioni la diffusione complessiva carta più digitale dei quotidiani italiani. Secondo le rilevazioni rese note da Ads, nel complesso la diffusione nel mese di giugno è stata pari a 3,94 milioni di copie di media al giorno, abbonamenti compresi. Un po’ di meno rispetto ai 3,96 milioni di maggio e con copie digitali sostanzialmente stabili a quota 520.992 contro le 521.512 di maggio. Numeri, questi, che attestano le copie digitali – quelle cioè fruibili attraverso tablet, pc e smartphone – al 13 per cento del totale. Al di là del dato del singolo mese di giugno, a livello generale la percentuale non sta crescendo ai ritmi sostenuti visti in passato. Dall’altra parte però è sempre più diffusa la convinzione che le possibilità di far salire i ricavi offerte dal digitale rappresentino la vera frontiera del business per un’editoria alle prese con una persistente emorragia dei ricavi pubblicitari. In tal senso, l’ultimo dato messo a disposizione da Nielsen e relativo al primo semestre dell’anno, ha restituito l’immagine di un mercato che dal punto di vista dell’advertising ha più di qualche difficoltà. Per i quotidiani la perdita annua in termini di raccolta pubblicitaria nel periodo gennaio-giugno è stata infatti dell’8%, con raccolta scesa a 381 milioni di euro. In questo quadro, Gruppo 24 Ore, Rcs e Gruppo L’Espresso stanno dimostrando, numeri alla mano, di fare da battistrada nel percorso di crescita della digitalizzazione dell’editoria quotidiana in Italia. Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Repubblica sono stati infatti da sempre –la rilevazione delle copie digitali ha avuto inizio con riferimento al mese di gennaio 2013 – sul podio nella speciale classifica delle copie 2.0. Un podio che si ripete anche sul versante delle diffusioni carta più digitale. Qui per il decimo mese consecutivo Il Sole 24 Ore si è confermato secondo quotidiano nazionale con 369.330 copie diffuse di media. Un dato, questo, che pone il Sole immediatamente alle spalle del Corriere della Sera (372.416 copie totali) e prima di Repubblica (340.978 copie totali). Rispetto a giugno 2014 la crescita è stata dello 0,4%, a fronte di una dinamica di segno opposto sia per Corriere della Sera (-8,9%) sia per la Repubblica (-9,3%). Il dato per il quotidiano del Gruppo 24 Ore assume in questo senso un valore anche maggiore visto che giugno 2014 segnava una crescita a doppia cifra su giugno 2013. E così per Il Sole 24 Ore la crescita è stata del 24,5% nel biennio 2013-2015 e del 31,2% confrontando il dato di giugno con quello dell’inizio delle rilevazioni. Il digitale in tal senso è stato trainante. Dimostrazione lampante sta nel primato nelle copie digitali che Il Sole 24 Ore detiene sin dall’inizio delle nuove rilevazioni. A giugno il dato delle sole copie 2.0 si è attestato a quota 215.849 con un incremento del 17,7% su base annua. Per Corriere (81.864 copie digitali totali) e per la Repubblica (60.233) il trend è stato opposto: rispettivamente -7,1% e -6,7 per cento. All’interno delle copie sole digitali, Il Sole 24 Ore ha anche consolidato il primato nelle copie “singole”: 66.988 (+17,8% su base annua). Premiante è quindi risultata la strategia multimediale voluta dal direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano che ha sviluppato 12 quotidiani digitali verticali con contenuti mirati, esclusivi e aggiornati in tempo reale. I risultati si sono visti anche sul fronte dei conti. Nel primo semestre dell’anno la crescita dei ricavi digitali da contenuto informativo è stata a doppia cifra, per un aumento quantificato in +4,3 milioni di euro. Percentualmente la crescita è stata del 14 per cento. Numeri che messi in fila hanno consolidato il superamento dei ricavi digitali da contenuto (arrivati al 51% del totale) sui ricavi da contenuto in versione cartacea. Guardando agli ultimi 18 mesi i ricavi digitali da contenuto informativo sono cresciuti del 18 per cento. «È la dimostrazione – commenta il direttore Roberto Napoletano – che la sfida del multimediale si vince con il giornalismo ideando nuovi quotidiani e misurandosi con nuovi contenuti ai quali il mercato riconosce un valore e per i quali è disposto a pagare». Per quanto riguarda il resto della top ten dei quotidiani italiani, le posizioni in classifica sono rimaste invariate rispetto al mese precedente. Al quarto posto si è attestata la Gazzetta dello Sport (217.273 copie diffuse complessivamente; -19,2% su base annua) seguita da La Stampa (216.480; -4,9% su base annua). Al sesto posto si colloca Il Messaggero con 134.807 copie, in calo del 6,7% rispetto a giugno 2014, ma in aumento del 3% rispetto allo scorso mese di maggio. Seguono Avvenire (118.612; +1,1% annuo); Qn Il Resto del Carlino (114.738; -5,6% su base annua), Il Corriere dello Sport (112.777; -7,5%) e Qn La Nazione (88.234; -7% rispetto a giugno 2014).

Andrea Biondi – fonte Il Sole 24 Ore

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