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Immobili Inpgi in Calabria e a Roma: i chiarimenti del direttore generale

Chiarimenti sulle vicende immobiliari Inpgi

Chiarimenti sulle vicende immobiliari Inpgi

Ancora una volta gli attacchi a scopo elettorale di Puntoeacapo e di altre mini formazioni alla ricerca di visibilità si infrangono contro la realtà dei fatti. E’ successo con i prepensionamenti,  è successo con l’indennità ex fissa, succede con le vicende immobiliari Inpgi relative a due complessi edilizi, uno sito in Canalette di Rende (Cs) e una a Roma, in largo Loria. I chiarimenti arrivano dal direttore generale dell’Inpgi Mimma Iorio. Il riferimento è a un articolo pubblicato il 30 luglio scorso sul sito http://www.puntoacapo.org. “Il complesso di ventuno villette a Canalette di Rende . scrive Iorio – faceva parte di una serie di immobili fuori Roma, ritenuti non più strategici, che il consiglio di amministrazione decise di dismettere con una delibera d del 25 febbraio 2010 n. 26. Le villette risultavano, infatti, in buona parte sfitte e di difficile collocazione in un mercato, quello di Cosenza, particolarmente asfittico. Pertanto, il rendimento locativo del cespite era ormai molto basso. L’Istituto dopo aver sondato per vari mesi, purtroppo senza successo, il mercato locale al fine di trovare un possibile acquirente, ricevette un’offerta di acquisto per 3.300.000 euro da parte della società Tre D Immobiliare srl, la quale avrebbe per l’appunto voluto acquisire il complesso in blocco, procedendo poi alla vendita, frazionata o meno, delle singole villette, comprese quelle sfitte. A tale scopo, aveva proposto di sottoscrivere un preliminare di vendita per sé o per persona da nominare con l’Istituto, con una caparra confirmatoria di 500.000 euro, prestata non in contanti ma mediante polizza assicurativa da escutersi in caso di mancato adempimento del preliminare stesso. L’istituto, dopo aver concesso alcune proroghe su richiesta della promittente acquirente (allo scopo di consentire alla stessa di reperire risorse finanziarie e/o eventuali terzi interessati a subentrare nel contratto) decise lo scorso ottobre 2014 di escutere la garanzia. Senonché la società garante, e cioè il Consorzio di Garanzia Fidi Connfidi Centrale, è fallita in data 7 gennaio 2015 (Fall. n 3/2015) e l’Istituto ha subito presentato la domanda di insinuazione al passivo del fallimento che verrà esaminata dal giudice delegato dott. Solaini nell’udienza già fissata per il prossimo 25 novembre 2015. Il riferimento contenuto nell’articolo che qui si riscontra – prosegue Iorio – fa evidentemente riferimento a un’altra vicenda che non vede interessato l’Istituto, e più precisamente al fallimento di un’altra società, La Consfidimpresa s.c.p.a., che ha portato qualche mese fa all’accusa di bancarotta fraudolenta e all’arresto nei confronti di persone cui evidentemente faceva capo detta società. La vicenda della Tre D Immobiliare srl era sicuramente a conoscenza del Consiglio di amministrazione dell’Inpgi, in quanto fu proprio il suddetto Consiglio a deliberare il 24 giugno 2011, l’operazione di compravendita con relativo preliminare. Le successive vicende giudiziarie hanno seguito il normale iter autorizzativo interno previsto per l’affidamento ad un legale del mandato ad agire innanzi il Tribunale di Roma”. Per quanto riguarda l’altro caso “Il fabbricato di Largo Loria in Roma  – scrive ancora Iorio – era restato sfitto a seguito del rilascio del bene da parte dello storico e unico soggetto che sin dalla sua edificazione l’aveva condotto in locazione, cioè l’Enel. Nonostante le notevoli dimensioni dell’edificio, di oltre 10000 mq, l’Istituto riuscì a locare il bene alla società Milano 90 srl, con un contratto molto vantaggioso, come riconosce lo stesso autore dell’articolo che qui si riscontra, in quanto prevedeva un canone ben superiore a quello precedentemente corrisposto da Enel. Il pagamento è stato sempre regolare fino al luglio 2014, data dalla quale i pagamenti sono divenuti irregolari, per cui tempestivamente gli uffici hanno attivato un’azione di sfratto per morosità, che ha portato all’emissione di un provvedimento di convalida dello sfratto da parte del Tribunale di Roma con fissazione del primo accesso al 30 luglio 2015, rinviato dall’ufficiale giudiziario al prossimo  29 settembre 2015. Di tale vicenda gli uffici hanno informato in data 28 maggio 2015 la Commissione Alloggi alla presenza di alcuni consiglieri di amministrazione”.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 agosto 2015 da in Assostampa Regionali, Editoria, Fnsi, Giornalisti, Inpgi con tag , , , , .

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