Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

E’ morto Santo Della Volpe. Il ricordo nelle parole di colleghi e rappresentanti delle istituzioni

Santo Della Volpe con Raffaele Lorusso

Santo Della Volpe con Raffaele Lorusso

“Con Santo Della Volpe scompare una persona per bene, un professionista che ha sempre lottato al fianco degli ultimi e per l’affermazione della cultura della legalità in ogni ambito della vita civile. Ideali ai quali ha ispirato la sua pur breve esperienza al vertice della Fnsi, connotandola con passione ed entusiasmo”. Il segretario generale della Fnsi ricorda così Santo Della Volpe,  presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, scomparso questa mattina. Inviato storico del Tg3, era direttore del sito di Libera Informazione ed è stato tra i fondatori dell’associazione Articolo 21. Fino alla fine ha continuato a lottare per gli ideali in cui ha sempre creduto: la difesa della libertà di informazione, i diritti dei giornalisti, la tutela dei colleghi più deboli. Un male implacabile lo ha sottratto all’affetto di amici e colleghi. Aveva 60 anni. La camera ardente sarà allestita domani, venerdì 10 luglio, nella sala Walter Tobagi della Fnsi in Corso Vittorio Emanuele, 349 a Roma, dalle 11 alle 20. I funerali si svolgeranno sabato mattina a Roma nella Basilica di Sant’Agnese, via Nomentana 349. Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha evidenziato “le alte doti professionali e umane” del presidente Fnsi. “E’ stato un  punto di riferimento della professione e del sindacato dei giornalisti. – ricorda l’Usigrai – Resterà con noi il suo esempio, la sua passione, il suo incessante impegno per i valori della libertà e del Servizio Pubblico”. Il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, ed il vice presidente vicario Paolo Serventi Longhi tratteggiano la figura di un professionista coerente ed impegnato nella difesa dei valori: “Perchè Santo Della Volpe, che ricordiamo con grande affetto e rimpianto, era così amato e stimato? Perchè quando prendeva la parola ai congressi del sindacato dei giornalisti, negli organismi di categoria, nelle iniziative di Articoli 21 e di Libera Informazione, tra le colleghe e i colleghi presenti si faceva silenzio? Accadeva perchè la sua era una leadership che esprimeva un insieme importante di valori, professionali e umani, politici e culturali, indiscutibili. Frutto di una formazione e di una pratica di vita e di idee nell’area del giornalismo progressista, libero, orgoglioso della propria indipendenza. Ma che, alla fine, riusciva a rappresentare tutte le istanze, le culture politiche e sindacali che fanno della difesa dei diritti e delle libertà la propria stella polare”.  “A giugno scorso – ricorda Alessandra Costante, segretaria dell’Sindacato dei giornalisti liguri –   Santo era con noi a Fiuggi, per aiutarci nella delicata ricostruzione del sindacato. Insieme a noi ha gettato le basi di una nuova esperienza sindacale. Ha avuto parole di speranza, si è proiettato nel futuro, come solo i grandi sanno fare, senza curarsi della propria fragilità”. E le sue parole rimarranno sempre per i colleghi un tracciato da seguire. “Da lui sempre e solo incitamenti e consigli nello stare dalla parte di chi non ha voce: – scrive Massimo Zennaro, segretario del Sindacato giornalisti del Veneto – degli operai che perdono il lavoro, di chi vuole combattere contro lo strapotere delle industrie e di chi inquina, di chi lotta contro le ingiustizie e le povertà. Questo per me è Santo Della Volpe ed è questo il Santo che non abbiamo avuto il tempo di apprezzare come presidente della Federazione”. Tanti gli altri messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni (i presidenti del Senato e della Camera) e delle Associazioni regionali di stampa.

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