Sindacati Regionali di Stampa

Il nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi

Il Decreto Pa è legge

Il ministro Marianna Madia

Il Decreto Pa è legge. Ad annunciarlo, nel primo pomeriggio di ieri, è lo stesso ministro Marianna Madia con un tweet rilanciato poi anche dal presidente Renzi. La Camera ha infatti approvato, in terza lettura, il testo varato dal Senato lo scorso 5 agosto che converte in legge dello Stato il Decreto sulla riforma della Pubblica Amministrazione contenente anche importanti novità per i giornalisti.

La Commissione Affari costituzionali del Senato aveva modificato alcuni punti del testo trasmesso dalla Camera, ma senza intaccare l’emendamento con il quale il Governo ha inteso dare attuazione a parte degli accordi firmati con Fnsi, Inpgi e Fieg nell’ambito del rinnovo del contratto collettivo di lavoro e ora, sempre ricorrendo al voto di fiducia, e senza ulteriori modifiche, la Camera dei Deputati ha dato il definitivo via libera alla legge.

Con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diverranno operative, dunque, anche le norme contenute nella legge di conversione che riguardano il prepensionamento dei giornalisti e l’uso di pensionati in redazione.

Nello specifico, la nuova norma prevede che le aziende editoriali che presentino piani di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale, per poter accedere ai contributi pubblici per i prepensionamenti debbano prevedere la contestuale assunzione di personale giornalistico qualificato nel rapporto minimo di un’assunzione a tempo indeterminato ogni 3 prepensionamenti.

E ancora che i giornalisti che beneficeranno del contributo pubblico per raggiungere la pensione non potranno essere reimpiegati dagli editori con rapporti di lavoro dipendente o atipico di alcun genere, pena la perdita del finanziamento concesso.

La spesa complessiva prevista sarà 51,8milioni di euro ripartiti nei sei anni dal 2014 al 2019: soldi già destinati con la legge finanziaria 2014 al Fondo straordinario per l’editoria istituito dall’allora Sottosegretario Legnini.

Il Governo rispetta così gli impegni presi con la firma del Protocollo sul Fondo straordinario per l’editoria siglato il 25 giugno dal Sottosegretario Luca Lotti, e anche il termine dell’8 agosto indicato come dead line per la conversione in legge del decreto 90/2014.

 

Ecco anche la nota con cui la Fnsi saluta il varo del provvedimento.

Editoria: Siddi (Fnsi) Dopo Fondi pubblici, serve coraggio e impegno imprenditori seri e onesti
“Con l’approvazione delle norme che dispongono la pianificazione della spesa straordinaria per i prepensionamenti dei giornalisti, ex lege 416/1981, che spalma i fondi fino al 2019 (pari ai cinque anni di ‘scivolo’ massimo attribuibile a chi ne abbia titolo), prende definitivamente corpo il decreto Lotti per le urgenze e il rilancio dell’industria dell’informazione e del lavoro giornalistico. Il provvedimento, diventato oggi definitivo con atto legislativo attraverso un emendamento introdotto nella legge per la Pubblica amministrazione, si accompagna e va letto con il decreto del Sottosegretario all’editoria, Luca Lotti, che individua e attribuisce le risorse previste dalla legge di stabilità per il sostegno e la ripresa del settore. Con i due atti si ricompone pienamente il quadro delle determinazioni, assunte dal Governo anche alla luce del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Chigi tra lo stesso Sottosegretario, la Fnsi, la Fieg e l’Inpgi, all’indomani dell’intesa sul rinnovo contrattuale, per la definizione delle iniziative di sostegno e rilancio del settore editoriale per il triennio 2014-2016. Di particolare rilievo le misure per l’occupazione contenute del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono l’abbattimento per tre anni del 100% dell’aliquota contributiva per i contratti a tempo indeterminato e del 50% per i contratti a tempo determinato. Tali misure si coniugano con le norme di legge approvate definitivamente oggi dalla Camera, laddove, per ogni dieci prepensionati è obbligatoria l’assunzione di tre nuovi giornalisti, con decadenza del beneficio pubblico qualora i prepensionati siano chiamati a continuare l’attività anche con contratti di collaborazione con la stessa testata o con un’azienda diversa che faccia capo allo stesso gruppo editoriale. Passo dopo passo e con sostanziale rispetto della tempistica concordata, gli impegni assunti in questi mesi da tutti i soggetti in campo (Istituzioni, Federazione editori, Federazione della Stampa e Inpgi) stanno andando in porto. Nel tempo di una crisi che non lascia respiro, e che scuote il sistema dell’informazione ancora in questo periodo di ferie, le risposte puntuali arrivate da Governo e Parlamento sono un oggettivo segno di sostegno alla speranza e un richiamo all’imprenditoria onesta e seria a fare ora per intero uno sforzo supplementare di progettualità e di innovazione”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informativa sui cookies

La piattaforma Wordpress utilizza i cookies. Questo blog, indipendentemente dalla volontà di chi lo aggiorna, rientra di conseguenza nella normativa in materia. Per ottemperare agli obblighi di legge sull'uso dei cookies, Wordpress consiglia di inserire nel blog un widget di testo - come questo - con un link alla Privacy Policy della piattaforma nella quale sono contenute le informazioni sui cookies utilizzati. Ad ogni modo, ricorda ancora Wordpress, è sempre possibile rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser. Proseguendo con la consultazione del blog si accetta l’utilizzo dei cookie.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: